Giovani Democratici Velletri

         

Strategie di crescita e sviluppo ambientale

Smart cities

Gestione sostenibile delle risorse naturali e del territorio nella promozione di una governance partecipativa. La città intelligente è quella in cui si pianifica l’uso del territorio coniugando innovazione tecnologica e culturale, il rispetto dell’ambiente, la qualità della vita e la partecipazione attiva della popolazione alle scelte d’ambito. Un territorio può definirsi smart quando la sua gestione sa favorire lo sviluppo del capitale umano e sociale, le tecnologie dell’informazione, la comunicazione e gli spostamenti tramite un efficiente servizio di trasporto; quando incentiva i progetti che coinvolgono le imprese, le scuole, i centri di ricerca, i consorzi, i parchi scientifici e tecnologici, e promuove il coinvolgimento della Pubblica Amministrazione nella sperimentazione e nell’applicazione dei risultati.

Da rifiuto a risorsa

La gestione dei rifiuti è una questione di importanza cruciale per la tutela del territorio e della salute. La gestione integrata dei rifiuti salvaguarda l’ambiente e genera un consistente tornaconto economico, come è ampiamente confermato dai numeri. Il 90% della carta è ottenuta da materiale riciclato, con grande vantaggio per il nostro patrimonio forestale. Per fondere una tonnellata di vetro “usato” si risparmia quasi un barile di petrolio rispetto alla lavorazione della materia prima vergine(silicio). Per produrre alluminio con materiale riciclato basta una quantità di energia 20 volte inferiore a quella impiegata per estrarlo dalla bauxite e risparmi equivalenti si ottengono dal riciclo dei materiali ferrosi e metallici in genere. I vantaggi immediati sono il minore impatto sulle risorse e sul territorio e la riduzione dei consumi energetici. Infine grazie al trattamento della frazione organica dei rifiuti, che rappresenta in peso il 30% del rifiuto tal quale, si riuscirebbe a portare la raccolta differenziata ai valori richiesti dalla comunità europea e al contempo a prevenire gli impatti generati in tutte le fasi di gestione del rifiuto ed in particolare dal suo smaltimento in discarica. La Regione Lazio presenta un deficit impiantistico ed un inefficiente utilizzo degli impianti di trattamento esistenti (il trasporto si svolge su distanze non sostenibili).

La creazione di un nuovo asset impiantistico, l’omogenea dislocazione degli impianti di trattamento e recupero su tutto il territorio regionale supporterebbe la corretta gestione dei rifiuti da parte degli A.T.O. (ambiti territoriali ottimali). La gestione dei rifiuti ottima – attuabile solo con il massimo impegno da parte delle PA e dei cittadini – richiede uomini, mezzi e strutture, una filiera industriale in piena regola, tecnologicamente all’avanguardia, che dà lavoro e produce reddito. Da lattine, bottiglie, imballaggi, elettrodomestici possono essere ricavate materie prime, dette SECONDE ma doppiamente preziose poichè il loro sfruttamento non intacca le riserve naturali. L’obiettivo deve essere quello di una filiera perfetta che punta al recupero totale di materia prima, finalizzata alla sua re-immissione nel ciclo produttivo e di consumo. Questa si chiama Blue Economy.

Edilizia sostenibile e piano regionale per la messa in sicurezza del territorio

Qualità dell’edilizia secondo criteri sostenibili e rispettosi delle norme antisismiche e delle prescrizioni. Modalità di progettazione e di edificazione a basso impatto ambientale tramite la promozione dell’uso di materiali da costruzione provenienti dalla filiera del riciclo, energeticamente efficienti, che avrebbero rilevanti effetti sia sui risparmi privati e sociali, sia sulla qualità della vita. La messa in sicurezza degli edifici dal rischio sismico è una misura preventiva necessaria a limitare i danni ed i costi dei fenomeni sismici, come abbiamo purtroppo avuto occasione di constatare nel tempo in Italia; più del 60% del territorio regionale ha un elevato rischio sismico. Misure di manutenzione della rete idrografica e del territorio ridurrebbero i rischi (e dunque i costi) di alluvioni e smottamento dei versanti. Misure di adattamento al cambiamento climatico sono ormai inderogabili e tutte queste misure attiverebbero anche investimenti, imprese e lavoro, con ricadute su diverse altre attività come l’agricoltura e il turismo oltre che sulla qualità del territorio. Un ciclo economico che, pur non facendo leva sul consumismo, avrebbe importanti effetti sul benessere dei cittadini e ne migliorerebbero la sicurezza. Un piano nazionale per la messa in sicurezza del territorio costa 2,5 punti di PIL. Ma gli investimenti necessari, se inseriti in un piano organico di prevenzione delegato alle competenze regionali, si ripagherebbero ampiamente nella riduzione dei danni causati da eventi naturali catastrofici.

Efficienza energetica

Incentivi ai risparmi da un lato (l’energia che costa meno è quella che non si consuma), energie rinnovabili dall’altro. L’efficienza energetica è il modo più semplice e conveniente per risparmiare sulla bolletta e ridurre le emissioni di gas serra. Bisogna dunque sostenere interventi efficaci in questa direzione, nelle case e nelle aziende. Le fonti rinnovabili, fondamentali nel sistema energetico mondiale, svolgono un ruolo centrale nella riduzione dei gas serra e creano nuove opportunità di sviluppo economico e di lavoro. È quindi necessario puntare sull’efficienza e sul risparmio per famiglie e aziende, che produce ricadute positive su molteplici livelli, di cui la riduzione del degrado rappresenta solo l’aspetto più difensivo: l’obiettivo deve comprendere la creazione di lavoro e ricchezza, sviluppo di tecnologie innovative ed efficienti e dunque anche nuovi spazi per fare impresa.

In base al pacchetto europeo su clima ed energia l’Italia dovrà coprire entro il 2020 il 17% del proprio fabbisogno di energia primaria con le fonti rinnovabili (energia solare, eolica, da biomasse, geotermica, idraulica) in sostituzione dei combustibili fossili. Siamo prossimi a questa quota, ma è solo il primo passo di un percorso assai più ambizioso che vuole conseguire gli obiettivi indicati dal Parlamento Europeo: ridurre dell’80% le emissioni in atmosfera entro il 2050.

Mobilità sostenibile

Miglioramento della qualità del trasporto e riduzione dei suoi costi di viaggio in termini di denaro e di inquinamento. In linea con Kyoto, occorrono strategie di riduzione delle emissioni mediante progetti mirati all’efficienza dei trasporti, campagne di sensibilizzazione, ricerca sui veicoli innovativi e carburanti sostenibili, reti e servizi per il trasporto collettivo comprendenti, nelle città e nelle aree metropolitane, percorsi protetti pedonali e ciclabili ovunque e reti metropolitane integrate (bus, tram, treno, metro).

In Italia il settore dei trasporti produce un quarto delle emissioni totali di CO2. La mobilità sostenibile deve dare la priorità a sistemi di trasporto a basso impatto ambientale, puntando su logistica e intermodalità per ridurre i volumi di traffico stradale. Muoversi in modo sostenibile non significa solo ridurre i costi pro-capite per carburanti e mezzi, ma anche apportare miglioramenti alla qualità della vita (meno inquinamento e alienazione, miglior qualità dell’ambiente urbano). Un servizio di trasporto integrato (bus, tram, treno, metro) che sia efficiente ed economico è la premessa indispensabile per ottenere un salto di qualità nelle abitudini dei cittadini e per la costruzione di un territorio smart.

Paesaggio

Limiti al consumo indiscriminato del territorio per interventi di edilizia abitativa, recupero del patrimonio edilizio esistente ed una pianificazione urbanistica che limiti maggiormente il consumo di suolo. Al paesaggio va riconosciuta la rilevanza di bene insostituibile e non riproducibile; di conseguenza ogni intervento di trasformazione deve essere finalizzato a mantenere oppure potenziare le qualità che per natura possiede. Vanno prevenuti gli interventi che privilegiano solo fattori di ordine funzionale e/o vantaggi meramente economici, a scapito dei valori paesaggistici. Qualsiasi abuso alle norme edilizie ed ambientali deve essere punito con severità, senza concedere deroghe o condoni.

Possediamo un grande patrimonio culturale, naturalistico ed economico, che si trova già assediato dalla cementificazione non regolata e dal dissesto idrogeologico. Questo bene dal valore inestimabile non deve essere ulteriormente intaccato, va anzi protetto oculatamente e valorizzato tramite una gestione efficiente ed ecologica volta a ridurre i rischi e a promuovere lavoro e benessere. 

Per questo è necessario definire con la massima urgenza i Piani paesistici regionali, da anni in corso di elaborazione congiunta Stato-Regione. Nell’attesa parrebbe meno oneroso se l’autorizzazione paesaggistica tornasse di competenza esclusiva delle Soprintendenze (almeno si eviterebbe un passaggio). Questo potrebbe avvenire con il supporto logistico dei tecnici comunali da concordare tra le amministrazioni interessate, con il risultato anche di addestrare i tecnici degli enti locali al corretto esame delle istanze sotto il profilo paesaggistico.

 

Cura del suolo e delle risorse e multifunzionalità nelle aree agricole

La progressive riduzione del suolo agricolo va arrestata attraverso la diversa destinazione dei suoli, che non sono la fonte degli oneri di urbanizzazione.

Vanno introdotte misure fiscali in grado di incidere sul costo del lavoro al fine di favorire l’assunzione di giovani in attività agricole. Queste rivitalizzano le campagne e, in particolare, vanno incoraggiate quelle che non siano volte a sfruttare intensivamente I terreni ma siano in grado di valorizzarli e di valorizzare i prodotti che ne provengono.

Va promosso lo sviluppo delle agroenergie tramite impianti di piccola dimensione, operanti nel raggio di una filiera corta, con utilizzo prevalente di residui di produzione.

La risorsa idrica va salvaguardata attraverso modalità razionali di irrigazione e, soprattutto, attraverso la raccolta e il riutilizzo delle acque e la costruzione di piccoli invasi. La multifunzionalità nelle aree agricole va promossa, in particolare, affidando alle imprese agricole la fornitura di beni e servizi diretti alla manutenzione del territorio e a tutela della biodiversità.

Ultima modifica il Lunedì, 11 Febbraio 2013 21:39
Giovani Democratici Velletri - Via Guido Nati, 38 00049 Velletri RM - Tel. 069637433
maillot de foot pas cher maillot de foot pas cher maillot de foot pas cher maillot de foot pas cher maillot de foot pas cher scarpe nike air max outlet scarpe nike air max outlet scarpe nike air max outlet scarpe nike air max outlet scarpe nike air max outlet scarpe nike air max outlet nike tn pas cher nike tn pas cher nike tn pas cher nike tn pas cher air max pas cher air max pas cher stone island outlet stone island outlet stone island outlet stone island outlet stone island outlet stone island outlet barbour paris barbour paris barbour paris barbour paris barbour paris piumini peuterey outlet piumini peuterey outlet piumini peuterey outlet piumini peuterey outlet piumini peuterey outlet canada goose pas cher canada goose pas cher canada goose pas cher canada goose pas cher canada goose pas cher canada goose pas cher woolrich outlet online piumini woolrich outlet moncler outlet online moncler outlet piumini moncler outlet moncler outlet online peuterey outlet online peuterey outlet pop canvas art mcm outlet online moose knuckles outlet