Giovani Democratici Velletri

         

La battaglia per i diritti civili

Non è possibile che non sia ancora stata introdotta una legge che faccia uscire dal far west le convivenze stabili tra omosessuali. Il Partito Democratico non intende sottrarsi: non è accettabile che in Italia non si sia ancora introdotta una legge che conferisca agli omosessuali dignità sociale e presidio giuridico, così come è intollerabile che questo Parlamento non sia riuscito a varare una legge contro l’omofobia e la transfobia. Sarà anche su questi temi, a cui vanno aggiunti il divorzio breve, l’introduzione del diritto di cittadinanza per i figli degli immigrati nati in Italia e il testamento biologico, che nei mesi che verranno di qui alle prossime elezioni politiche, si giocherà la nostra capacità di parlare al Paese”. Pier Luigi Bersani.

 

Vogliamo partire da qui, con l'auspicio di tramutare in realtà le parole del Segretario nazionale del Partito Democratico, nel più breve tempo possibile. Magari nei primi cento giorni di governo, dopo che la coalizione di centrosinistra avrà vinto le elezioni politiche del 2013.

Il tema dei diritti civili ha assunto, giorno dopo giorno, sempre maggiore rilevanza nell'agenda politica italiana, anche grazie alla richiesta pressante che finalmente arriva da un'ampia parte del Paese. È impossibile negare che rispetto agli altri grandi Stati europei, in cui il riconoscimento dei diritti alle persone dello stesso sesso è diventata una concreta realtà, l’Italia è chiaramente indietro sul tema dei diritti civili. Un divario che deve necessariamente essere colmato anche con la spinta dell’Ue: la sola unità di intenti sulle tematiche economiche infatti, non è più sufficiente; serve un’Unione politica dell’Europa che sappia uniformare anche le discipline sociali dei vari Stati, così da non lasciare indietro nessuno.

Si tratta di una battaglia di civiltà non più rinviabile.

In Italia dobbiamo farci portatori di una vera e propria rivoluzione culturale che però è impensabile vincere in pochi giorni. Non dimentichiamo che fino a qualche anno fa, lo stesso riconoscimento dei diritti civili alle coppie di fatto, che oggi la stragrande maggioranza considera sacrosanto, era invece visto con sdegno e ostacolato in ogni modo. È opportuno quindi procedere per step: innanzitutto il riconoscimento dell’uguaglianza tra coppie omosessuali ed eterossessuali, salvo poi impostare la battaglia per arrivare all’estensione del matrimonio alle persone omosessuali. È però necessario creare consenso intorno a questa proposta che solo se condivisa da molti può avere successo. D’altronde che senso ha oggi vietare a due persone dello stesso sesso che si amano, di sposarsi quando possono farlo liberamente varcando i confini italiani? È semplicemente assurdo. Oltretutto si parla di estendere una sfera di diritti sacrosanti a persone che oggi ingiustamente ne sono private, senza togliere nulla a chi già se la vede riconosciuta.

Noi, Giovani Democratici, vogliamo farci portatori di questa battaglia, consapevoli che sarà tutt'altro che facile superare le resistenze che ancora affliggono il nostro Paese, ma allo stesso tempo orgogliosi di contribuire a fare dell'Italia un Paese più giusto, civile e alla portata di tutti.

Ultima modifica il Venerdì, 26 Ottobre 2012 12:54
Giovani Democratici Velletri - Via Guido Nati, 38 00049 Velletri RM - Tel. 069637433